E se smettessimo di correre ?

Gli ultimi secoli, sono stati caratterizzati, fra le tante parole, dai termini “correre”, “corsa”, ma anche da “rincorrere” e “accelerare”. Queste parole la dicono lunga sullo stile di vita che abbiamo avuto, sempre in ritardo su qualche “evento” o necessità, come se ci fossimo resi conto, di determinate urgenze, solo all’ultimo secondo. Dopo il periodo delle Guerre Mondiali, correvamo verso una nuova economia, verso un nuovo benessere, per paura poi di nuovo conflitti, correvamo verso il riarmo, verso il nucleare, una gara alquanto insensata, per diventare il più forte, il più temibile, come se decenni di guerre non ci avessero insegnato nulla.

Poi, come ogni ciclo e riciclo storico che si rispetti, siamo corsi verso il disarmo, verso la “pace”, abbiamo abbattuto i muri che prima eravamo corsi a costruire. Abbiamo smantellato le Basi Nucleari, accelerando verso l’amicizia fra i popoli, assistenza e aiuti verso le popolazioni più indigenti, ed è stato un fiorire di super concerti musicali, collaborazioni e sinergie fra esperienze diverse.

Poi è arrivato il triste (ma non per tutti), momento in cui ci siamo resi conto che stavamo distruggendo il nostro Pianeta, che stavamo spazzando via foreste importantissime, stavamo inquinando fino al punto del “non ritorno”, avevamo un economia fatta di eccessi e di sprechi, uno stile di vita basato sui rifiuti, e allora via alla corsa ad uno stile di vita “green”, a parlare di economie verdi, di energia pulita, di lotta agli sprechi. A ripensare ad uno stile di vita maggiormente sostenibile, dove il bene del Pianeta, fosse al centro di tutto (e di tutti).

Questo per quanto riguarda la “storia” delle Nazioni, del Pianeta, ma tutto questo correre e rincorrere, lo abbiamo portato anche all’interno del nostro quotidiano, con uno stile di vita dove corriamo per andare al lavoro, una volta sul posto, “corriamo” nelle carriere, finito l’orario di lavoro, corriamo in palestra, a portare i figli a calcetto o in piscina, corriamo a fare spesa, a casa a preparare la cena. A piedi, in macchina, in moto o in bici, corriamo e rincorriamo il tempo che non ci basta mai, sogni e ambizioni, certezze e sicurezze, ogniuno ha la sua corsa personale, ma rimane il fatto che corriamo, corriamo, corriamo tutto il giorno.

Questo “non arrivare mai” ha caricato le nostre vite di stress, aspettative, sono arrivate malattie nuove, nuovi problemi, il tutto per poter vincere la “corsa contro il tempo”, che non basta mai, che inevitabilmente corre più di noi, e questa corsa, a lungo andare, diventa insostenibile, ci porta a “non vivere” una vita, che, affrontata invece in maniera diversa, sarebbe sicuramente migliore, serena, vivibile. Se ci fermiamo un attimo, respiriamo, facciamo mente locale su cosa davvero è importante, andremo a eliminare sicuramente, o quanto meno a modificare, momenti della nostra giornata, rendendola più “lenta”, consapevole, vissuta.

Prendiamoci per tanto, del tempo per noi, per ciò che ci interessa veramente, fermiamoci a respirare, guardiamoci attorno, potremmo avere l’emozione di scoprire cose nuove, belle, importanti, che abbiamo sempre avuto accanto, ma che correndo era impossibile notate. Regaliamoci delle passeggiate nella natura, che sia un parco, un bosco, non importa, ma fermiamoci a guardare, ad ammirare, e riflettiamo su come stiamo salvaguardando tutto ciò. Vedrete come all’improvviso, cambiare le priorità nelle vostre vite, modificarsi i vostri pensieri, noterete particolari che fino ad allora vi erano sfuggiti. Smetterete di correre.

Osservando la natura, capirete che il tempo và avanti, da sempre, senza curarsi delle nostre vite, prosegue il suo eterno e inesorabile cammino, con gli stessi ritmi, alternando giorni e notti, stagioni, con la stessa cadenza, con gli stessi movimenti. E capirete che tutto ciò, è importante rimanga tale, perché la natura sa curare da sola le proprie ferite, ma ha serie difficoltà a curare i traumi procurati dall’incuria dell’uomo, dalla sua incapacità, dal suo egoismo. Guardando attentamente attorno a voi, troverete molte risposte a problemi che pensavate irrisolvibili, troverete nuovi stimoli, osserverete stili di vita che pensavate inattuabili. Tutto ciò era da sempre accanto a voi, ma era difficile da notare correndo in macchina, con la testa circondata da mille pensieri, con ansia e preoccupazioni.

Da domani dunque, meglio sarebbe da oggi, prendetevi del tempo per voi stessi, andare a sedervi su una panchina nel centro di un Parco, regalatevi una passeggiata in un bosco autunnale, camminate lungo un silenzioso sentiero innevato, gustatevi i mille colori di un prato fiorito in estate, respirate, e riflettete un attimo. Concentratevi sul ronzio di un’ape, sul vento fra gli alberi, sui colori che vi circondano, i profumi, le sensazioni, lasciate entrare dentro di voi l’armonia, la bellezza, la semplicità. Come d’incanto vedrete la vostra vita cambiare. Percepirete nuove priorità, darete una nuova definizione alla vostra vita, vi darete nuovi tempi, e lascerete vecchi stili di vita, soprattutto vi stupirete che…… era tutto attorno a voi, da sempre, ma che aveva ritmi diversi, che non correva come voi, che era disposto ad aspettarvi, con calma.

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