L’Arca che ci porta nel futuro prossimo.

Nei momenti più bui del genere umano, a portare salvezza, è spesso intervenuta “la Divina Provvidenza”, o anche detta l’arguzia e la dedizione di, uno o più uomini, che con la loro determinazione hanno portato “in salvo” il genere umano e non solo. Questo se vogliamo leggere il passato, con occhi più o meno mistici.  Oggi giorno però, non credo ci si possa affidare al “Divino” per guarire i mali provocati da noi stessi, da ciò che abbiamo devastato in nome di un immediato profitto, di ciò che abbiamo raso al suolo, inquinato, ignorato o modificato, al solo fine di guadagnare e accumulare ricchezze.

Oggi ci troviamo quotidianamente di fronte, a intolleranze alimentari, malattie croniche, dovute a smog, pesticidi, abitudini alimentari che saziano l’altrui portafogli, e che a noi invece, regalano spesso solo acidità di stomaco. Oggi, anche se la tendenza è in diminuzione, non portiamo frutta e verdura sulla nostra tavola, che non sia stata trattata, oppure carne che non abbia visto ormoni, pani con farine chimiche, cibi preconfezionati dagli ingredienti indecifrabili.

Io credo che sia ora di dire basta a tutto questo. E direi molto volentieri basta anche allo sfruttamento del sottosuolo e all’uso di materie fossili per il riscaldamento, per l’energia, per il trasporto. Io direi basta anche alla pesca intensiva che ha impoverito i nostri mari, all’uso indiscriminato delle plastiche, che stanno soffocando i nostri oceani, compresi flora e fauna che vivono in essi. Chiederei agli uomini di porre maggiore attenzione a ciò che accade attorno a loro. Mari che si innalzano per il disgelo delle calotte artiche, ghiacciai che scompaiono, specie di animali che si estinguono, luoghi conosciuti come i più freddi e invivibili, che improvvisamente diventano veri e propri forni. Signori miei, qualcosa qui non và, non credete anche voi ?

Di fronte a questa catastrofe (annunciata), abbiamo bisogno di un’arca che ci traghetti verso un mondo più sostenibile, verso un comportamento maggiormente rispettoso del nostro pianeta, un’arca dove, poter imparare a vivere in un modo più naturale, con minori sprechi, con un’energia pulita, un’agricoltura più consapevole, e maggior rispetto per il mondo animale. Io quell’arca l’ho incontrata: si chiama “EcoArea Better Living”.

L’Arca “EcoArea”

EcoArea Better Living, è un edificio costruito in Bio-Edilizia e Bio-Architettura, su tre piani, sorretti da grandi colonne di legno, il materiale più ecosostenibile a disposizione dell’uomo, con un tetto-giardino, grandi pannelli fotovoltaici, che gli permettono di autoprodurre energia pulita, grandi spazi interni per il coworking, eventi, riunioni aziendali o presentazione prodotti commerciali, un bistro con spazio esterno, e parcheggio privato. Il tutto a pochi chilometri dall’uscita autostradale di Rimini Sud.

Ma Ecoarea Better Living è soprattutto l’amore per la sua terra, che Romano Ugolini, ha voluto trasmettere ai suoi figli, è la visione che un Mondo diverso , è possibile. La sostenibilità, la Green Economy, il rispetto per ciò che ci circonda, l’inclusivita’, possono davvero essere le basi per trasformare un “Brown Word”, fatto di consumo di energie fossili non rinnovabili, l’uso di plastiche e materie tossiche, di cementificazione incontrollata, in un “Green World”, dove le energie sono pulite e rinnovabili, dove l’edilizia e Biodinamica, dove al centro c’è l’uomo e non il profitto.

Ecoarea Better Living, è anche una serie di marchi che, dietro ad un protocollo durissimo e rigido, certificano la Sostenibilità, lo Smart, il Riciclo, l’Inclusivita’, il Km 0, la Biodiversità, marchi adottati da squadre sportive, di basket, calcio, volley. Marchi che gli permettono di lavorare in stretta sinergia con altri paesi esteri, paesi dove tutto ciò, è stato messo in atto prima che in Italia, e che hanno fornito ispirazioni e forza,  al progetto di Romano Ugolini.

EcoArea Better Living è quindi soprattutto un messaggio che ci deve arrivare “Forte e Chiaro”: sognare un Mondo diverso è possibile, ma soprattutto crearlo è possibile, non solo sognarlo, bastano solo un maggior rispetto per ciò che abbiamo attorno. La determinazione di voler lasciare alle prossime generazioni un Mondo diverso, più simile a quello che hanno trovato i nostri nonni, che a quello che abbiamo abitato e usato noi, la volontà di tornare a mettere al centro la salute dell’uomo, che si riflette direttamente, nel dare maggior salute ed equilibrio al nostro Pianeta, il desiderio che i nostri figli, i nostri nipoti, possano vivere una vita più sostenibile, consapevole, rispettosa verso Madre Terra.

Noi, direttamente o indirettamente, abbiamo potuto godere delle bellezze di questo Pianeta. FACCIAMO IN MODO CHE ANCHE LE FUTURE GENERAZIONI POSSANO FARLO.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...