La coerenza di una scelta di vita: Luigi Cappella, l’uomo dalle mille vite.

Un uomo durante la propria vita, può vivere diverse vite, ovvero, durante le varie fasi della sua esistenza può decidere di dedicarsi a attività diverse, di seguire strade anche diversissime fra loro. Uno di questi, che all’apparenza, ha deciso di dedicarsi ad attività diverse fra loro, è Luigi Cappella.

Originario di Pennabilli, dove tuttora abita, Medico condotto del Comune di Casteldelci per molti anni, una volta smessi i panni di medico (ma un medico non smette mai di esserlo, se ama il proprio lavoro, la propria missione), decide di dedicarsi al territorio, gettandosi nella politica, sua grande passione, e a candidarsi a Sindaco del Borgo. Eletto nel 2015, per cinque anni, svolge il lavoro di Amministratore, impegnandosi nella salvaguardia di un territorio bello quanto difficile, fatto di mille “urgenze”, mille richieste, ma anche, per fortuna, di persone abituate alle difficoltà, e quindi pronte a mettersi in gioco.

Durante questo periodo “politico” però, sebbene in pensione, non ha mai smesso i panni di medico, come volontario, perché di essere medici non si smette mai, andando a visitare nei vari villaggi gli anziani e raccogliendo storie su storie. Ma anche questa vita, dopo cinque anni, lascia posto ad un altro stile di vita.

L’ennesimo momento di vita che prende spunto dalle vite precedenti, non le abbandona, ma si evolve, parla di camminate solitarie nei sentieri del territorio, sentieri che raccontano di storie di genti contadine che li percorrevano per andare a cercare provviste, sentieri percorsi per nascondersi da truppe nazifasciste, sentieri nati per rafforzare leggende e racconti tramandati da padre in figlio. Questo suo pellegrinaggio continuo, lo ha fatto entrare in sintonia, ancor di più, con una natura madre e matrigna, che da sempre ha segnato e condizionato il nostro territorio, e che gli ha permesso di toccare con mano però, i benefici che se ne possono trarre, da una vita trascorsa immersi in questa natura e nei sentieri che la percorrono. Inoltre figura sempre molto disponibile ad aiutare gli altri, a mettersi a disposizione, pronto a raccontare aneddoti o a recitare poesie che incantano e fanno sognare, nuovo “menestrello” al servizio della natura e delle sue meraviglie, che ha dato vita anche ad una Associazione, “Dla’ de Fos”, (in italiano “Aldilà del Fossato”), con sede nella sua Pennabilli, per la tutela e la salvaguardia dei sentieri.

Questo suo peregrinare in solitaria però, ha fatto nascere in Luigi, anche una nuova vita, una vita fatta di parole ascoltate e tramandate, parole poetiche che enfatizzano bellezze e fatiche, stagioni e sguardi, parole scritte e raccolte in libri, che celebrano le tradizioni popolari, le vite di contadini o di persone che hanno vissuto una vita all’insegna del rispetto della Natura, o che da essa hanno tratto la forza per una rinascita ulteriore. Ha trovato la forza, e il tempo di scrivere “APPUNTI DI VIAGGIO” un piccolo libricino formato block-notes, dove ha appuntato le sue prime emozioni, le sue prime sensazioni di camminatore ed esploratore, “CANDIDO CAMMINO-UNA FAVOLA NEL FUTURO”, scritto insieme a Roberto Merloni, dove dipanandosi lungo le tappe di un sentiero che parte e arriva a Sant’Agata Feltria, Luigi propone una VIAN-DANZA, un muoversi lungo questi sentieri lungo l’alta Valmarecchia, tutti insieme, persone, piante, animali per divertirsi ede mozionarsi insieme, prendendo spunto dalla vita di Candido Gabrielli, uomo sopravvissuto all’eccidio di Fragheto (7 Aprile 1944), ma che non ha mai smesso, accompagnato dalla sua fisarmonica, di dedicarsi al lavoro e alla famigla. Infine “L’AURORA” libro scritto insieme a Aurora Tonsini, una signora novantenne, che ha trovato attraverso la scrittura autobiografica, la forza per risorgere, e come dice Luigi, di creare le basi per una nuova aurora del Mondo.

Un uomo durante la sua vita quindi, può rivestire diverse figure senza per forza dover abbandonare le precedenti, per dedicarsi a quella futura, andando avanti facendo esperienza di ogni attimo vissuto fino a quel momento e trasformandolo poi, nella base per una nuova ripartenza, per una nuova vita. Luigi Cappella sicuramente non si fermerà alla vita di scrittore e poeta, sicuramente troverà ancora una strada dove inserire tutte le esperienze fatte fino ad allora, e a dedicarci nuove sorprese, perchè sotto quei baffi, c’è un vulcano sempre acceso e pronto a stupire, per cui dopo il medico, il medico-politico, il medico-politico-camminatore e il medico-politico-camminatore-scrittore, presto avremo sicuramente un altro Luigi, che affermerà con più forza che trasformarsi e evolversi, rimanendo se stessi è possibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...