Casa Mastini: l’Araba Fenice ora Relais Il Borgo-Casteldelci

Negli anni, molte case padronali all’interno dei Borghi del nostro appennino sono state lasciate andare o sono state trasformate, e molte volte, purtroppo, lasciando andare anche le storie in esse racchiuse, famiglie, sogni, affermazioni, tutti momenti che le nuove generazioni non possono più rivivere. A Casteldelci, dal 1613 all’ingresso del paese da il suo benvenuto Casa Mastini, un bell’edificio su tre piani, che la sua storia l’ha mantenuta intatta, fin appunto, dalla Famiglia Mastini che ne fù la costruttrice.

Da sempre proprietari terrieri, erano una famiglia molto rispettata e, a fine ‘800 il capofamiglia, Giuseppe Mastini, gran lavoratore, ben presto lasciò vedova la moglie Ida, con due bambine, Angela e Zelinda, ma questo non fermò la donna che, portò avanti il buon nome della famiglia anche in tempo di Guerra. Quella casa era sempre stata simbolo di accoglienza, e così la volle anche la figla Angela, di professione insegnante, che negli anni l’affittò a diverse famiglie, in parte la destinò, negli anni ’80 anche a luogo per i divertimenti di noi ragazzi del Borgo, che ci ritrovavamo nell’ampia soffitta a giocare e ballare, fino poi a donarla, negli anni ’90, all’allora Comunità Montana, che ne fece il primo Albergo, appunto l’Albergo “Casa Mastini” che divenne poi l’Hotel “Uguccione della Faggiola” in onore dell’illustre compaesano.

Casa Mastini” quindi continuò ad essere luogo di accoglienza e di tradizioni tramandate. Continuava a dare il suo benvenuto ai visitatori e agli abitanti del Borgo, dava riparo ai viandanti, come aveva fatto nel periodo della Guerra, dava conforto, pace e serenità, con le sue mura spesse e con panorami mozzafiato tutt’attorno.

Poi arrivarono gli anni 2000, crisi del turismo e negli anni 2016-17 l’attività alberghiera chiude. Che tristezza quelle porte chiuse, le finestre dietro alle quali non si percepivano più sguardi, nel giardino non si sentivano più voci. Poi, come in tutte le favole, quando il buio sembra troppo buio e nero per poter vedere la luce… . la luce arriva.

Arrivano Claudia e Renato, che dopo aver incontrato casualmente il Sindaco di allora, il Dottor Luigi Cappella, visitano la struttura e se ne innamorano. Il progetto era quello di far tornare agli antichi splendori quell’edificio dalla storia così importante, e insieme all’edificio anche tutte le storie che in esso erano passate. Gli abitanti del borgo, e del Comune erano davvero felici, e tutti aspettavamo con ansia di sapere come sarebbe stato, quali modifiche avevano pensato Claudia e Renato. Ma le favole sono favole e quindi arriva spesso la strega cattiva, che arriva sotto forma di Pandemia, e con essa tutte le difficoltà di poter portare avanti il progetto, , i fermi sanitari, e il turismo che precipita. All’orizzonte solo nubi, nubi nerissime.

Ma appunto, le favole sono favole, e dopo mille e mille difficoltà, oggi, 8 AGOSTO 2021, Casa Mastini, come un Araba Fenice, è risorta, ha spiccato ancora una volta il suo volo, ancora una volta ha innondato il mondo con il suo calore e la sua luce. Oggi Casa Mastini è diventata ufficialmente il Relais Spa Ristorante Il Borgo-Casteldelci.

Nel pomeriggio, alla presenza del Sindaco, Fabiano Tonielli, dell’On. Tonelli, di Anna Agostini (nipote del Mastini Giuseppe e figlia di Angela Mastini), e del ex Sindaco Luigi Cappella, Claudia e Renato, hanno tagliato il nastro e accolto quindi tutta la Comunità e presentato la nuova veste di questo antichissimo edificio.

Appena si entra si nota immediatamente il gusto per i dettagli, l’armonia dei colori e dei materiali. Nella Hall del Relais, ti accolgono il caminetto di pietra serena, due comodi divani di pelle marrone, un bel tavolo da falegname che raccoglie le cartoline del Relais; sembra subito di essere a casa.

Come se questo non bastasse, salendo al piano superiore, attraverso la scalinata di pietra serena, si viene accolti dall’armonia e naturalezza delle camere, all’apparenza semplici, ma solo all’apparenza, perchè sono mille i dettagli curatissimi. Le testiere dei letti, ogniuna in un legno differente, i comodini, alcuni ricavati da un ceppo dello stesso legno delle testiere, i materiali ecologici degli arredamenti, i supellettili e i quadri alle pareti, i bagni corredati di ogni comfort, insomma stanze dove rilassarsi viene naturale. Dalle finestre delle varie camere poi, che sono in tutto otto, di cui una Junio Suite, panorami che inondano il cuore di pace, panorami fatti di boschi verdissimi e di spazi aperti.

Infine la grande novità. Dopo aver lasciato i bagagli in camera, si può di nuovo scendere al secondo piano e godere della Sauna Finlandese o del Bagno Turco, dove anche qui, sono i dettagli a farla da padrone, i dettagli e le storie. Accanto alla sauna, una stanza bagno per lavare via i sudori, con docce cromatiche.

Dietro alla testa delle due Chaise Longue, dove rilassarsi fra un Bagno e una Sauna, fà bella mostra di se un’anfora, posta in una nicchia. Ebbene quella piccola nicchia non è una semplice nicchia, ma è la bocca del forno che l’ultima famiglia, che ha abitato quella parte di edificio, aveva nella propria cucina, e che serviva loro per cuocere il pane.

Scendendo poi al primo piano, si viene accolti dalla zona ristorante, dove gli ospiti possono fare le colazioni fra le mura rilassanti, oppure all’aria aperta, grazie al terrazzo adiacente, e subito dopo partire per escursioni, possibili in ogni stagione, oppure rimanendo li a far nulla, leggendo magari un buon libro. Accanto all’ingresso del primo piano, proprio sotto la sala ristorante, fà bella mostra di se l’antica cantina, uno spazio freschissimo con il soffitto a volta, dove troveranno riparo prosciutti e salumi della Valmarecchia, pronti ad essere gustati in compagnia dei vini locali e dei formaggi. Dalla terrazza poi c’è un vialetto che porta alla zona Jacuzzi, con piscina e giardino, immersi nel verde e nella serenità, tutto quello che si vuole per un relax degno di tale nome.

Insomma, davvero un posto dove sentirsi a casa, ma nel contempo potersi rilassare usufruendo di Sauna, Jacuzzi, Bagno Turco, immersi nel verde, nel silenzio di un Borgo secolare, coccolati da Claudia e Renato e dalle attenzioni che riserveranno a tutti coloro che li verranno a trovare, e che vorranno regalarsi un momento davvero indimenticabile, fra mura piene di storie da ascoltare, nelle quali lasciare anche la propria, affinchè la si possa tramandare nel tempo, come Casa Mastini, oggi il Borgo-Casteldelci, fà da 400 anni, e farà ancora per molto, moltissimo tempo.

Per altre notizie in merito a “Relais Spa Ristorante Il Borgo-Casteldelci”, per notizie sul territorio e sulle escursioni da poter effettuare, scrivere a turismietesori@gmail.com.

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