C’è Memoria e Memoria.

Qualche giorno fà ho fatto un viaggio molto bello e interessante nella memoria storico-culturale del mio territorio. E stato un percorso nato per caso, che alla fine si è dimostrato profondo, che mi ha toccato fin nelle più intime corde dell’anima.

CAPANNE (FC)
Enrico Gentili di Altrove – Teatro dal Vero

Nel primo pomeriggio sono passato a trovare l’amico Enrico Gentili di Altrove Teatro, in località Capanne di Verghereto (FC), dove insieme ad alcuni amici ha proposto un percorso interessante fra cultura popolare e Natura, che portava l’attenzione sul piccolo cimitero locale, dove da molti anni ormai non ci sono più sepolture, e che la comunità locale ha ristrutturato a proprie spese, proprio a salvaguardia della memoria dei loro cari.

Con il cuore pieno di commozione, poi ho deciso di andare a Tavolicci, alla casa Museo dell’Eccidio Fascista del 22 Luglio del 1944, un ricordo storico, ma soprattutto umano, che lascia il segno.

Tavolicci è depositaria di una memoria straziante, aberrante, dove l’uomo si è rivelato in tutta la sua bestialità, in nome di un ideale assurdo, di una rappresaglia disumana. Entrando nella Casa Museo, si rimane scioccati, gli occhi corrono su tutte le varie testimonianze increduli che il genere umano abbia potuto toccare un simile punto di orrore. Dopo tutto ciò, davvero provati, si sale al piano superiore, dove la testimonianza passa ad un livello più culturale, e ci si trova difronte ad un fermo immagine di quello che era la vita in quegli anni, quali erano gli usi e i costumi, i materiali, gli attrezzi di lavoro che i contadini usavano quotidianamente, e salta subito agli occhi come la semplicità della vita di quegli anni, semplice non vuol dire non difficile, sia profondamente diversa da quella high-tech e tutta social di oggigiorno, una visita questa, che i nostri giovani dovrebbere fare almeno una volta nella vita.

Ho passato dunque un pomeriggio davvero carico di emozioni, di quelle belle che regala la natura, e di quelle profonde che tramanda la storia, e che non sempre sono piacevoli, ma che sicuramente fanno riflettere. In un territorio Naturale e pieno di tesori botanici, sono entrato nella storia, dapprima con la “leggerezza” del Teatro, e poi con la durezza delle immagini, ma entrambi mi hanno fatto viaggiare nel tempo, nella memoria e nell’animo del genere umano.

Per qualsiasi informazione sul territorio della Valmarecchia e dei territori circostanti scrivere a turismietesori@gmail.com e saremo felici di darvi tutte le informazioni che desiderate.

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