Oggi, ho vissuto un sogno … (It-Eng.)

E la cosa più bella è che il sogno non era il mio, ma è stato come se lo fosse…. si perchè vivere e condividere i sogni, è davvero una bella emozione, che consiglio di provare a tutti.

Panorama fra natura e storia

Siamo in un luogo un pò “fuori dal mondo e dal tempo”, un piccolo gruppo di case che prende il nome da una vecchia, ma ancora funzionante, antenna di trasmissione, una di quelle a cui si dava la colpa negli anni ’70 quando la tv non funzionava a dovere, dove l’unica ricchezza arriva dalla natura incontaminata e dai racconti delle poche persone che ancora abitano quei luoghi.

Petrella Guidi

Un pezzo di terra con una vecchia casa, e tutto attorno niente. Niente. Solo Alberi, verde, panorami, vento, il cinguettare degli uccelli. Un niente fatto di tante cose in realtà, il silenzio, la pace, una serenità che arriva da un verde rigoglioso, e uno stupore fatto da panorami che lasciano a bocca aperta, e su tutto questo la visione del futuro.

Il Sogno

Un futuro che sà molto di passato, di vita vissuta in prima persona, difficoltà, rapporti umani non sempre facili, tanto sudore, tanta determinazione e amore per il territorio. Per fare sogni, si sà, non ci vuole molto, ma per avere una visione e saperla poi condividere con qualcuno che non sei tu, ci vuole davvero tanta forza.

Fontanella

La forza di riuscire a farti vedere quello che non c’è ancora, quello che dici essere un gioiello ma ora davanti hai solo un rudere, disegnare giardini e aree di verde lussureggiante dove rigenerarsi, e consumare uno spuntino, e ora avere davanti a se, solo cespugli di rovi e pietre, e descrivere dettagliatamente una area benessere, una sauna, delle docce, e la soddisfazione di chi li ha appena usate, mentre l’unica cosa che tu vedi, sono dei muri malconci.

Rose canine

E poi i racconti, la vita, la tua, la sua, quella delle persone che si sono battute per non abbandonare questi luoghi che regalano solo difficoltà. Il lavoro della terra, i frutti del bosco, lo spopolamento, i figli che non ti capiscono, ma che tu sai che è giusto così perchè devono fare la loro vita, i legami con la famiglia, che non ti abbandonano mai, in un dare e ricevere che dura in eterno. L’infanzia, fatta di legami parentali che sono forti oggi come allora, avventure che avevano bisogno di poco per essere vissute, e oggi la determinazione a far si che le avventure e i sogni di giorni passati, siano finalmente una realtà, che sia una rivincita per se stessi, ma anche per quella famiglia che, ha vissuto con poco e con poco ha cresciuto i propri figli, lasciandogli insegnamenti che ora sono le basi di un uomo che si dice realizzato, nonostanto le fatiche e le difficoltà di tutti.

Una verde meraviglia

Io, in quel sogno, sono entrato in punta di piedi, e poco alla volta l’ho fatto mio, ero dentro quel sogno con tutto me stesso, ed è stato bellissimo. Io spero, ma ne sono consapevolmente convinto, che questo sogno diventerà una bellissima realtà, dove chi ne verrà a contatto, avrà sicuramente la possibilità di viverlo a sua volta, perchè quel sogno sarà in ogni angolo della struttura, in ogni parola del suo titolare, in ogni angolo dove l’occhio umano poserà il suo sguardo. E il sogno continuerà a vivere ancora.

Il sognatore

And the best thing is that the dream was not mine, but it was as if it were…. yes, because living and sharing dreams is a really good emotion, which I recommend everyone to try.

We are in a place a bit “out of the world and out of time”, a small group of houses that takes its name from an old, but still functioning, transmission antenna, one that was blamed in the 70s when the TV did not work properly, where the only wealth comes from uncontaminated nature and from the stories of the few people who still live in those places.

A piece of land with an old house, and all around nothing. Nothing. Only trees, greenery, views, wind, the chirping of birds. A nothing made of many things in reality, silence, peace, a serenity that comes from a luxuriant green, and an amazement made by landscapes that leave you speechless, and on all this the vision of the future.

A future that knows a lot about the past, about life lived in first person, difficulties, human relationships that are not always easy, a lot of sweat, a lot of determination and love for the territory. To have dreams, you know, it doesn’t take much, but to have a vision and then know how to share it with someone who is not you, it really takes a lot of strength.

The strength to be able to show you what is not there yet, what you say is a jewel but now you have only a ruin in front of you, designing gardens and areas of lush green where you can regenerate, and have a snack, and now have in front of you , just bramble bushes and stones, and describe in detail a wellness area, a sauna, showers, and the satisfaction of those who have just used them, while the only thing you see are the battered walls.

And then the stories, the life, yours, his, that of the people who fought not to abandon these places that only offer difficulties. The work of the land, the fruits of the forest, the depopulation, the children who do not understand you, but who you know that it is right because they have to live their lives, the bonds with the family, who never abandon you, in a giving and receive that lasts forever. Childhood, made up of parental ties that are as strong today as then, adventures that needed little to be lived, and today the determination to make sure that the adventures and dreams of days gone by are finally a reality, a revenge for themselves, but also for that family that has lived with little and with little has raised their children, leaving them teachings that are now the foundations of a man who is said to be fulfilled, despite the hardships and difficulties of all.

In that dream, I entered on tiptoe, and little by little I made it mine, I was inside that dream with all of myself, and it was beautiful. I hope, but I am aware of it, convinced that this dream will become a beautiful reality, where those who come into contact with it will certainly have the opportunity to live it in turn, because that dream will be in every corner of the structure, in every word of its owner , in every corner where the human eye will lay its gaze. And the dream will live on again.

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