Valmarecchia…. Che numeri !

Se siete, come me, persone curiose, e vi piace girovagare alla ricerca di particolari insoliti, curiosi, e importanti, e tutto ciò, lo vorrete fare in Valmarecchia, potreste imbattervi in una serie di numeri, da fare girare la testa.

Che si tratti di numeri romani o numeri arabi, quelli che potreste scoprire, vi racconteranno una storia, più o meno recente, ma saranno tutti comunque un importante testimonianza, di vite vissute.

Nella bassa valle, ad esempio, andando a visitare la Pieve di Santarcangelo di Romagna, troverete numeri romani che raccontano come quell’edificio risalga ad un periodo lontanissimo, IX-X Secolo, ma che già, ancora prima, nello stesso luogo, vi era costruito un tempio pagano, VI Secolo.

La stessa cosa, salendo a San Leo, con la Pieve e il Duomo, che sempre in numeri romani, VIII Secolo e VII Secolo, testimoniano una antica fede, luoghi dove, anche qui, come a Santarcangelo di Romagna, già prima, gli abitanti di questi luoghi avevano eretto, templi pagani.

Percorrendo poi le varie stradine interne, ma non solo, vi capiterà di incontrare numeri come 1894, oppure 1900, 1807, scritti sulle Mestadine, ovvero quelle cellette votive, quelle edicole di pietra, che venivano erette come voto, o semplice testimonianza di fede, che sembrano voler proteggere i passanti o i luoghi.

Andando poi alla scoperta dei borghi più arroccati e nascosti, quelli pieni di fascino e panorami mozzafiato, potreste incontrare, per esempio, salendo a Campo di Gattara, nel Comune di Casteldelci, una strana iscrizione su degli stipiti laterali di un portone. Il numero che incontrerete sarà 1751, a testimonianza del lavoro fatto dall’artigiano o proprietario di quella casa (Bastiano Nicolini la fece fare). In questi antichissimi borghi, dove l’uomo si insedio’ millenni fà, la vita, semplice e genuina, ha lasciato ricordi indelebili e davvero preziosi.

Sempre nel Comune di Casteldelci, per esempio, salendo fin su, fino a Fragheto, borgo immerso in verdissimi boschi, alcune case vi aspetteranno con numeri scolpiti nella pietra, a testimonianza della loro vita passata, uno è 1744, mentre le lapidi, che trovate appese ai muri di altre case, raccontano altri numeri, meno piacevoli, ovvero quelli dell’eccidio del 1944, con date di nascita, che fanno capire di come i nazifascisti in queste occasioni non guardassero in faccia a niente e a nessuno, nemmeno ai bambini.

Girando ancora per i bordi del piccolo comune, alla periferia della Valle, guardando su, sopra il portone d’ingresso della chiesa di Schigno, possiamo vedere il numero 1728, numero misterioso, capovolto, sotto la finestra, chissà appunto perchè, a testa in giù. Altri numeri che potreste incontrare potrebbero essere 1613, sopra lo stipite del portone di ingresso di Casa Mastini a Casteldelci, a testimonianza della longevità di quell’edificio, ora adibito a Hotel, 1864, in località Monte di Sotto, sempre a Casteldelci, in una piccola nicchia votiva, incastonata in una abitazione locale, che ci porta un’altra testimonianza, sulla fede secolare del territorio.

Questi sono solo alcuni numeri, che potreste incontrare, ma tanti c’è ne sono, che aspettano solo che voi li andiate a scoprire, e che poi, andiate a raccontare le storie a loro legati, per tramandare alle future generazioni, la vita che fù, di questa meravigliosa e incantevole valle: la Valmarecchia.

Per ricevere ulteriori informazioni sulla Valmarecchia e i suoi tesori scrivi a turismietesori@gmail.com e saremo felici di inviarti le informazioni che stai cercando.

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