Quando la Storia e l’Arte: … Novafeltria.

Centro Economico e Amministrativo della valle, la storia del Capoluogo, è piuttosto recente, divenne infatti Comune nel 1907, quando si ufficializzò il distacco dal Comune di Talamello e cambio’ il nome da Mercatino Marecchia a Novafeltria. Questa sua giovane vita come centro amministrativo, non deve però fare dimenticare che questo Borgo e questo territorio, hanno una lunga storia millenaria alle spalle. Grazie al fiume Marecchia, infatti, da dove il borgo originariamente prendeva il nome, questo punto della valle è sempre stato abitato, essendo anche punto di incontro fra le valli di Sant’Agata Feltria, di Maiolo e di San Leo.

NOVAFELTRIA
PIAZZA VITTORIO EMANUELE CON LA FONTANA OTTOCENTESCA E IL PALAZZO COMUNALE

Nel suo territorio sono numerose e molto importanti infatti, le testimonianze che attestano come da sempre, gli uomini avessero scelto queste rive del fiume per le loro attività e quindi per costruire anche le loro abitazioni. Numerosi sono i reperti preistorici, legati alla presenza dell’uomo, ma anche reperti archeologici, come il ritrovamento del Mosasauro, il più grande fossile ritrovato mai in Italia, nella frazione di Secchiano, ex Secchiano Marecchia, presso un Cava sul Monte Ceti, ora in esposizione presso il Museo Archeologico Cappellini di Bologna.

TESCHIO DI MOSASAURO RITROVATO IN LOCALITA’ SECCHIANO DI NOVAFELTRIA

Testimonianze importanti sono anche le Pievi di San Pietro in Culto, a Novafeltria e la Pieve di Santa Maria in Vico a Secchiano, entrambe del Secolo X, così come la splendida Chiesa-Oratorio di Santa Marina, del Secolo XII, con la sua struttura di arenaria, che si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele, nel Capoluogo.

PIEVE DI SAN PIETRO IN CULTO
SANTA MARIA IN VICO A SECCHIANO
ORATORIO DI SANTA MARINA CON LA ROCCA DI MAIOLETTO ALLE SPALLE
LA FONTANA OTTOCENTESCA IN PIAZZA VITTORIO EMANUELE CON DIETRO PALAZZO MATTEI

A noi sono arrivati intatti, e nel loro pieno splendore, anche due edifici storici come l’ottocentesco Palazzo Mattei e il seicentesco Palazzo Segni, ora Palazzo Comunale, con al piano terra, sotto al porticato di ingresso, il Caffè Grand’ Italia, stupendo locale Liberty, arrivato intatto a noi, con tutto il suo alone di romanticismo.

PALAZZO SEGNI ORA PALAZZO COMUNALE CON IL CAFFE’ GRAND’iTALIA

All’interno del territorio del Comune di Novafeltria, c’è anche il Museo Sulphur di Pertica, testimonianza delle attività estrattive più che centenarie della Miniera di zolfo, un’attività che dava lavoro a tutta la valle e alle valli circostanti, economia molto importante per tutto l’ottocento e per i primi anni del secolo scorso, fino al dopoguerra, quando la miniera venne chiusa e tutta la valle iniziò a svuotarsi.

MUSEO MINERARIO SULPHUR

A Novafeltria ci sono il Presidio Ospedaliero, punto molto importante soprattutto per l’Alta Valle del Marecchia, il Teatro Sociale, le principali Scuole di Istruzione Superiore della Valmarecchia,dove spicca l’Istituto Alberghiero “T. Guerra”. Un altro fiore all’occhiello di Novafeltria è “Voci nel Montefeltro”, Scuola di Musica Lirica, famosa soprattutto nel panorama americano, in quanto ospita giovani tenori e soprani, provenienti dal paese a stelle e strisce, e che porta avanti il nome di Novafeltria come Paese della Musica, essendo il Borgo della Famiglia di Ivan Graziani, il cantautore mai dimenticato, dei figli e di molte e valide realtà, soprattutto nel panorama giovanile.

VOCI NEL MONTEFELTRO
VISIONE AUTUNNALE DEL BORGO DI NOVAFELTRIA

Se vuoi ricevere gratuitamente altre informazioni, scrivici a turismietesori@gmail.com, e saremo lieti di farti conoscere meglio la Valmarecchia.

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