C’era(no) una volta: I Castelli di Torricella e Piega

Forse la loro Storia, si è dimenticata nei secoli, e la loro vita non è stata piena di eventi eccezionali, ma sono stati comunque punti strategicamente molto importanti, e oggi possiamo ammirare, attraverso ciò che ha resistito al passare del tempo, quello che era il loro valore. Nel Comune di Novafeltria, già Mercatino Marecchia, come ricorda la tabella informativa a fianco di quella che era una volta la porta d’ingresso, troviamo Secchiano

Stemma dei Montefeltro

Adagiato lungo i pendii che scendono verso il bacino fluviale, che da il nome alla valle, oggi è un Borgo tranquillo, dove la vita trascorre seguendo i ritmi della natura, ma nei secoli scorsi, era uno dei Castelli che il Duca di Urbino, aveva nella valle, e che era posto al controllo dei movimenti di genti e merci del territorio.

Da questo Borgo, dalle antichissime origini, si domina con lo sguardo, tutta la valle del Fiume Marecchia, da Maciano di Pennabilli, ad Antico, a Maioletto, San Leo, Novafeltria fin giù al mare, per cui è facile capire perché qui sorgesse un Castello, una vedetta strategicamente collegata con i punti più importanti della valle circostante. Nelle vicinanze del Borgo, lungo la strada che porta al borgo di Libiano, sorge una delle poche Ara Sacrificale fiunte ai nostri giorni: un’architettura rupestre formata da una roccia su cui sono scavate due vasche e altri incavi semi sferici, nel quale si ipotizza venissero svolti riti pagani,e che è avvolta da fascino e mistero.

Difficile non rimanere affascinati da queste mura antiche, dai vicoli stretti, dal campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta , con il suo orologio che da il tempo agli abitanti, l’antico Palazzo Mattei, con la Cappella privata accanto, ex sede della Biblioteca Gambalunga durante la Grande Guerra (ora di nuovo nella sede di Rimini), e la natura circostante che si lascia ammirare, attraverso un panorama mozzafiato.

La porta di ingresso con lo Stemma dei Montefeltro, datato 1474.

Nel Comune di San Leo invece, si trova il Castello di Piega, lungo la strada che conduce dal Mons Feretri a Secchiano Marecchia. La roccaforte, edificata su una piccola altura presso la riva destra del fiume Marecchia, dirimpetto a Secchiano, rappresentò per lungo tempo un importante avamposto del territorio di Maiolo, di cui faceva parte, e comprimario quindi, della Rocca di Maioletto. Secondo la tradizione una delle tre torri presenti sullo stemma comunale raffigurerebbe proprio Piega.

Borgo Piega oggi.
Valle attorno a San Leo e a Maiolo

Le pagine della storia di questo Castello, raccontano una vita travagliata, essendo la sua storia legata alle vicissitudini delle Rocche di Maioletto e di San Leo, ora Ghibellino, ora sotto il controllo della Chiesa. Come tutta la valle, anche Piega, ha visto il susseguirsi delle dominazioni alterne dei Malatesta e dei Montefeltro. Ora la Roccaforte, è diventata sede di un Complesso Turistico d’Eccellenza, da dove si ammira la Valle del Marecchia, che scorre verso il Riminese, e l’imponente massiccio dove sorge San Leo, e il suo Forte.

Se vuoi ricevere gratuitamente altre informazioni scrivici a turismietesori@gmail.com e saremo lieti di farti conoscere meglio la Valmarecchia

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