Emozioni a colori. Quattro passi nello stupore.

Visto il clima rigido di questi giorni, voglio ritornare con la mente ad una bellissima mattinata estiva, quando ho voluto farmi un emozionante regalo. Sveglia presto, un buon caffè, macchina fotografica carica e via, nel mattino che ancora dorme, arrivo fin sù, ai piedi del Monte Aquilone, da dove si domina l’intera Valmarecchia, e dove mi aspetta la magia del giorno che nasce. Dopo pochi minuti, ecco le prime luci che iniziano pian piano a sconfiggere il buio della notte, partendo dal mare, poi accarezzando dolcemente il colle di Verucchio, salendo alla Rocca di Maioletto, fin su al Sasso Simone, innondando di rosso e arancio, come un caldo fuoco, tutto ciò che prima era scuro e freddo. I primi raggi del sole, giocano fra i tronchi degli alberi, nel bosco, rincorrendo le ombre notturne e i loro fantasmi, portando vita tra le fronde e, un poco alla volta, sempre più in profondo, nel sottobosco. Minuto dopo minuto, si risvegliano anche i calanchi, che dietro di me, proteggono l’Eremo di Sant’Alberico. Ho iniziato la mia passeggiata, lasciandomi alle spalle il bivio che dalla strada che porta da Le Balze a Verghereto, prosegue, per una strada sterrata, verso Sant’Agata Feltria, passando dalla Serra di Fragheto. A far compagnia ai miei passi, che rompono il silenzio del mattino, il verde che si rianima, fino a diventare di uno smeraldo acceso, e il cielo, abbandonati i caldi colori dell’alba, ora è di un terso azzurro, interrotto solo dal bianco di una splendente luna piena, che ancora deve andare a dormire. Da quassù, lo sguardo è completo su l’intera valle, e si respira bellezza ad ogni battito di ciglia, gli occhi avidamente immagazzinano ogni colore, ogni sfumatura, ogni brezza mattutina che fà ballare le foglie dei Faggi e delle Querce, che mi accompagnano. Ad un tratto, incrocio lo sguardo di un giovane capriolo, che fà colazione con le foglie dei cespugli ancora bagnati di rugiada, mi guarda per qualche secondo, poi ignorandomi, prosegue placidamente la sua vita. Questa è la strada che porta anche alla Madonna del Piano, piccola celletta piena di antica fede contadina, che in religioso silenzio, aspetta i fedeli o i pochi passanti, in questa parte di Mondo, ormai quasi del tutto disabitata. Ed eccola li in fondo, circondata dalla vegetazione e dalla sua aurea immacolata, che mi aspetta per darmi la sua benedizione. Purtroppo il mio tempo è finito, e non posso proseguire verso Fragheto, ma rientrando verso la macchina, mi riprometto di completare presto il giro che mi ero prefissato. Sono pieno di sensazioni emozionanti, sono carico, eccitato, colpito dai mille colori che mi hanno raggiunto, prima i colori caldi dell’alba, poi l’accendersi dei prati, il rischiararsi del cielo, fino ad arrivare al candido bianco della Luna che regna su tutto, condividendo questo regno, con il sole mattutino. E’ stata una passeggiata breve, ma come si suol dire, intensa, e molto, molto piacevole ! *Foto dell’Autore.

Se vuoi ricevere gratuitamente altre informazioni scrivici a turismietesori@gmail.com e saremo lieti di farti conoscere meglio la Valmarecchia.

Le prime luci dell’alba sulla Valmarecchia
L’abbraccio del Sole.
I giochi dei raggi del Sole fra i tronchi della Pineta.
I calanchi attorno a Sant’Alberico si risvegliano.
La bianca Signora della Notte.
Uno sguardo curioso.
La celletta della Madonna del Piano
Il fieno maturo e il suo bel color oro.
Il Sole ormai è alto nel cielo e io devo rientrare…..

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