Nel cuore della fede: Eremo di S.Alberico

Nascosto da boschi secolari, questo piccolo Eremo, gode però di grande affetto, da parte di tutte le popolazioni dei territori circostanti, e una volta conosciuto, non potrete fare a meno di ritornarci. Ma cos’ha di speciale questo luogo, dalla profonda spiritualità, nascosto in una gola, ai piedi del Monte Aquilone ? Innanzitutto appunto, il luogo, nel cuore di faggete secolari, immerso in un silenzio mistico e terapeutico, dove tutto sembra irreale, qui da sempre le popolazioni locali, si ritrovano per un atto di Fede profondo, una devozione che è amicizia, condivisione, venire quassù, è sia un gesto religioso, ma anche naturalistico, tanto i due aspetti si fondono fra loro. Non distante dalla Strada Provinciale 130, che congiunge Le Balze a Capanne e Alfero, offre alla base del sentiero, un bel parcheggio, munito di griglie e tavoli in legno, per un picnic in mezzo alla Natura. Il primo tratto è impegnativo, con una pendenza notevole, ma basta farla a piccoli passi e assaporare già l’atmosfera circostante. Finalmente in cima alla salita, un pianoro, in cui riprendere fiato, dove inizia una suggestiva Via Crucis, e finalmente dopo poche centinaia di metri l’Eremo. Diversi sono stati gli Eremiti che si sono occupati di mantenere vivo e attivo questo luogo, in mezzo a mille difficoltà, dopo la sua creazione da parte di Sant’Alberico, attorno al IV/V° Secolo, che qui volle essere sepolto, si narra, all’età di 120 anni. Don Quintino Sicuro, Fratel Vincenzo e Fratel Michele, quelli che maggiormente hanno saputo interagire e coinvolgere meglio i credenti, almeno nell’ultimo Secolo, e che quassù trovano pace, sepolti sotto l’ombra dei Faggi. Qui, dove le uniche voci che si sentono, sono il fruscio delle foglie sui rami, e qualche richiamo dei Caprioli, avere un’atto di fede non è improbabile, tanta è la spiritualità che avvolge questo luogo. Qui si congiungono e ripartono, i Cammini Francescani che vanno, il primo, da Rimini a La Verna, e il Cammino di San Vicinio, nel tratto da Sant’Agata Feltria a Le Balze, cammini che vedono sempre una buona frequentazione. *Foto dell’Autore.

Se vuoi ricevere gratuitamente altre informazioni scrivici a turismietesori@gmail.com e saremo lieti di farti conoscere meglio la Valmarecchia.

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