Fra storia e paesaggi mozzafiato

Un percorso da fare nel Comune di Casteldelci, è quello sicuramente che vede protagonisti le località di Gattara e di Campo, nel lato del territorio comunale che confina con la Toscana. Qui si possono vivere davvero forti emozioni, perché questa parte di territorio è davvero piena di Storia e di bellezze paesaggistiche. Gattara e una delle frazioni più piccole, e ormai pressoché disabitate, del Comune di Casteldelci, e le sue origini risalgono ai tempi degli insediamenti Celtici, infatti il suo nome, in celtico significa “Luogo fra gli alberi” (Gat=Bosco) e ha ricoperto anche il grado di Contea nel periodo del XIII Secolo unita al Castello di Scavolino. Delle antiche glorie ci restano ancora la Torre, resto del mastio del castello eretto nel 1300, e la Chiesa Parrocchiale, costruita nel XVI Secolo. Lasciandoci alle spalle il Borgo, ci incamminiamo lungo la strada comunale che arriva fino a Casteldelci, passando per Campo, Trebbio e Il Monte, fino a giungere nella località de La Guardiniera, da cui proseguire poi per il Capoluogo. Dopo pochi minuti raggiungiamo appunto la località Campo, altro gruppo di case, dalla lunga storia, ormai abitato solo nei mesi estivi. Questo minuscolo e affascinante borgo, ha come peculiarità quella di avere, in ogni casa, un forno in pietra, di quelli che andavano riscaldati con le fascine e che sfornavano un pane profumato e croccante, buono per giorni. Da qui si iniziano ad avvistare angoli di panorama che lasciano sbigottiti. Continuando il cammino, salendo, ci troviamo sulla nostra destra uno dei motivi per i quali bisogna intraprendere questo percorso. Un panorama che spazia dalla vista della Torre di Bascio, ai profili del Sasso Simone e del Simoncello, a tutta la valle del Fiume Marecchia, con lo sguardo che arriva fino a Maioletto ed oltre. Quello che ci si apre davanti è davvero uno dei panorami più emozionanti dell’Alta Valmarecchia. Di fronte ci troviamo la storia del Castello di Bascio, con la sua Torre, che domina tutta la valle sottostante, e il “Giardino Pietrificato” voluto da Tonino Guerra, con sette tappeti in ceramica dello scultore Giò Urbinati, il Parco Naturale del Sasso Simone e del Sasso Simoncello, con il suo profilo inconfondibile, il letto del Fiume Marecchia che lascia la Toscana per addentrarsi nel territorio Riminese. Qui siamo attorno ai 700mt. e respirare quest’aria, intrisa di tanta bellezza, ci fa’ sentire più rilassati, ci porta a riflettere su come il tempo, nonostante passi inesorabilmente, ci lascia anche tesori di una bellezza sbalorditiva e di un’importanza unica dal punto di vista storico e culturale. Guardandosi attorno, ci si sente tutt’uno con la Natura, con le rupi e il bosco che ci accompagnano lungo il cammino e con il panorama che si esalta alla nostra vista. Qui si capisce l’importanza di preservare al meglio ciò che è stato il nostro passato, per poter vivere un futuro migliore, di come, se non distruggiamo la Natura, ma la proteggiamo e la curiamo, poi i benefici che ne potremmo trarre sono davvero infiniti. Il percorso è praticabile anche in Mountain Bike. *Foto dell’Autore.

Se vuoi ricevere gratuitamente altre informazioni scrivici a turismietesori@gmail.com e saremo lieti di farti conoscere meglio la Valmarecchia.

Gattara
Borgo di Gattara
Chiesa parrocchiale di Gattara
Campo
Borgo di Campo
Torre di Bascio
Sassi Simone e Simoncello
Panorama Alta Valmarecchia

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